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Salone del Mobile: l’estetica di Neodecortech guarda al futuro

Durante il Salone del Mobile, quando Milano torna a dettare il ritmo internazionale del design e dell’abitare contemporaneo, una parte della filiera è in grado di dare il polso delle trasformazioni profonde del settore: quella delle superfici decorative, dove l’estetica, l’innovazione industriale e la capacità progettuale si incontrano.
È qui che Neodecortech ha costruito negli anni un posizionamento distintivo, affermandosi come una delle eccellenze italiane del comparto e come interlocutore sempre più centrale per il mondo del design. Nel tempo, l’espansione della gamma di prodotti ha reso il gruppo un one stop shop delle superfici decorative dal Dna italiano, che intende fare del made in Italy non solo un vessillo di bellezza, ma anche di qualità tecnica e attenzione alla sostenibilità. Un modello di ricerca, cultura della materia e capacità di anticipare i trend che emergeranno nei padiglioni della fiera milanese. Per coprenderne il futuro abbiamo incontrato  Luigi Cologni, ceo di Neodecortech.

 

Cologni, il mondo dell’arte e del design vedono l’introduzione di nuovi materiali. Che cosa state osservando dal vostro osservatorio?

Dal nostro osservatorio non parliamo di materiali come elementi isolati, ma come parte di un linguaggio più ampio che sta cambiando. Il design sta vivendo una fase di maturità: l’attenzione non è più concentrata sull’effetto novità o sulla sperimentazione fine a se stessa, ma su materiali che sappiano durare, rassicurare, trasmettere qualità e autenticità. Legno, pietra e superfici continuano a essere centrali, ma vengono riletti in modo più consapevole: meno perfezione, meno artificio, più profondità materica e sensoriale. È come se il progetto contemporaneo stesse cercando una nuova forma di equilibrio tra tecnologia e natura, tra industria e cultura del fare.

 

In quale contesto vengono utilizzati i nuovi materiali?

I materiali oggi non abitano più un solo contesto. Lo stesso linguaggio materico si muove con naturalezza tra mobile, pavimento, superfici verticali, elementi plastici e soluzioni ibride. In questo senso, non esistono più materiali “di destinazione”, ma materiali capaci di adattarsi a molteplici funzioni senza perdere identità.
Neodecortech lavora da sempre in questa direzione: abbiamo una gamma estremamente ampia e versatile, proprio perché il mercato chiede soluzioni trasversali, capaci di intercettare esigenze diverse – estetiche, tecniche, industriali – e di dialogare con mondi applicativi differenti.
Ci aspettiamo che il Salone del Mobile rifletta questa evoluzione: meno oggetti iconici isolati e più attenzione alla continuità degli spazi, alla coerenza delle superfici, a un’idea di progetto che nasce dalla materia e si sviluppa attraverso tutte le sue applicazioni.

 

Siete quotati a Piazza Affari, che riscontro avete dagli investitori?

Il dialogo con il mercato è costante e costruttivo. Gli investitori mostrano interesse per la nostra capacità di interpretare un settore in evoluzione, dove momenti come il Salone del Mobile rappresentano un importante osservatorio di tendenze e innovazione. In questo contesto, riteniamo venga apprezzata la solidità del nostro modello di business, insieme all’impegno su qualità, ricerca e sostenibilità. Continuiamo a lavorare con un approccio equilibrato, orientato alla creazione di valore nel medio-lungo periodo e a una crescita coerente con le dinamiche del mercato.