Rogers: in un anno “il peggiore crac della nostra vita”

14 Giugno 2017, di Daniele Chicca

La leggenda degli investimenti Jim Rogers è convinto che a fine anno o al più tardi nel 2018 i mercati finanziari subiranno “il più grande crac della nostra vita”. A scatenarlo potrebbero essere diversi fattori, dal collasso del sistema dei fondi pensione americano, alla crisi di un paese di cui nessuno parla, oppure potrebbe essere lo scoppio di una guerra, anche se quest’ultimo scenario è “poco probabile”.

“In alcuni titoli e asset in America si sta per formare una bolla. La bolla scoppierà e dovremmo essere molto preoccupati. Ma questo è buono per i giornalisti come te, Henry, perché qualcuno ne deve parlare. Pertanto almeno tu hai la sicurezza del posto di lavoro”, ha dichiarato Rogers al Ceo di Business Insider Henry Blodget.

Le crisi si verificano sempre quando la gente non presta abbastanza attenzione, secondo Rogers. “Nel 2007, l’Islanda ha fatto crac. Tutti si chiedevano: l’Islanda, è un paese? Hanno un mercato?. Poi l’Irlanda ha fatto la stessa fine. A quel punto Bear Stearns ha finito i soldi e poi Lehman Brothers è fallita. Le crisi si evolvono in questo modo”.

Secondo Rogers le autorità cercheranno ovviamente di porre rimedio alla crisi. Quando le cose si metteranno male e la gente inizierà a temere per il collasso della civilizzazione occidentale, la Fed, che è composta da burocrati e politici dirà: “è meglio se facciamo qualcosa”. “Ci proveranno, provocheranno dei rimbalzi di Borsa, ma stavolta i rimedi non funzioneranno“.

È tra l’altro il motivo per cui Rogers si è trasferito in Asia: “i miei figli parlano Mandarino perché ci prepariamo al futuro. Vedremo governi fallire, paesi fallire, partiti sparire. Vedremo chiudere società che hanno una lunga storia alle spalle – Lehman Brothers c’era da 150 anni. Ci saranno molti casi simili, che siano essi musei, ospitali, università, oppure banche“.