Robinhood “paga” in Borsa la violazione dei dati di milioni di utenti

9 Novembre 2021, di Alberto Battaglia

Il titolo Robinhood ha aperto in ribasso del 3% la seduta di martedì a Wall Street, con un calo del 2,8% intorno alle 16 e 40 italiane, in seguito alla massiccia violazione dei dati di milioni di utenti della piattaforma di trading.

La società aveva ufficialmente comunicato il furto di informazioni nella giornata di lunedì, che avrebbe interessato sette milioni di utilizzatori – pari a un terzo del totale. A cinque milioni di utenti è stato trafugato l’indirizzo email, e per due anche il nome completo. A un numero più ristretto di soggetti (“circa 310”) sono state sottratte anche informazioni aggiuntive come la data di nascita, il codice di avviamento postale e “circa 10 clienti hanno subito un’esposizione di dati più estensiva”, ha affermato Robinhood in una nota.

“Siamo in procinto di fare le opportune comunicazioni alle persone colpite. Dopo aver contenuto l’intrusione, la parte non autorizzata ha chiesto il pagamento di un’estorsione. Abbiamo prontamente informato le forze dell’ordine e stiamo continuando a indagare sull’incidente con l’aiuto di Mandiant, un’azienda leader nella sicurezza esterna”, ha affermato Robinhood.

L’anno scorso una precedente violazione informatica aveva esposto i dati di 2mila utenti.

Il quadro tecnico sul titolo Robinhood

Dopo una partenza esuberante a fine luglio 2021, che aveva portato il titolo a un massimo di 84 dollari, “il mercato ha iniziato a prendere profitto” sul titolo della app di trading: “le azioni Robinhood hanno vissuto un calo costante fino al supporto recente dell’area dei 35 dollari”, hanno commentato gli esperti di IG in merito al quadro tecnico del titolo.

“La notizia non migliora la situazione di un titolo a luci e ombre che rischia di non essere pronto per una mole di utenti e volumi tale. Nonostante ciò il supporto a 35 dollari rimane un possibile livello di rimbalzo che potrebbe mantenere a galla il titolo fino ai prossimi dati trimestrali”.