Rispamiometro, la superanagrafe dei conti: alert per i correntisti

7 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

C’è chi lo ha ribattezzato risparmiometro e chi più volgarmente Grande Fratello fiscale: parliamo della nuova nuova superanagrafe dei conti correnti la cui entrata in vigore ha ottenuto il via libera da parte del Tesoro.

E’ stato il governo tecnico guidato dal professore Mario Monti con il decreto Salva Italia nel 2012 a introdurre la superanagrafe, una immensa banca dati contenente i conti correnti con l’obiettivo di incrociare questi dati e scovare evasori. Inizialmente la superanagrafe valeva solo per le società a responsabilità limitata, poi a seguito dell’adesione delle banche, la messa a punto del software, e da ultimo il via libera del Garante della Privacy, verrà estesa alle persone fisiche. L’Agenzia delle Entrate forse già la prossima settimana licenzierà il provvedimento finale che farà scattare i controlli sulle persone fisiche.

Come funziona il risparmiometro

La superanagrafe metterà a confronto il saldo del conto corrente da un anno all’altro, cercando eventuali incongruenze tra quanto risparmiato e depositato e quanto denunciato nella dichiarazione dei redditi. Le verifiche però non saranno a tappeto ma solo per chi rientra in certi parametri, selettivi e ben individuati, per cui scatterà l’accertamento.

Le verifiche saranno selettive, riguarderanno cioè quei contribuenti che hanno un profilo di rischio elevato. Così per fare un esempio sarà soggetto a verifica chi ha fatto acquisti ingenti nell’arco di un anno con flussi di denaro rilevanti e non giustificati dal normale tenore di vita. Sarà un apposito software che verificherà se il contribuente ha speso più di quanto ha incassato e in di scostamento del 20% da un anno all’altro parte la verifica. Se il contribuente non fornirà prove documentali che giustificano le sue spese allora, si potrà arrivare alla sanzione. Il raggio d’azione dei controlli potrebbe essere molto vasto e potrebbero essere retroattivi almeno fino al 2014.