Reti distributive, le debuttanti sgomitano e guardano ai giovani

5 Marzo 2019, di Redazione Wall Street Italia
I nuovi interni delle filiali di Ing

Le nuove reti proseguono nel reclutamento di consulenti anche junior per presidiare un settore ritenuto ancora remunerativo dal mondo bancario

La corsa alla consulenza finanziaria non conosce soste. Lo dimostra il forte interesse dimostrato da numerosi gruppi finanziari che da qualche mese hanno annunciato l’avvio di una nuova rete di consulenti.

I numeri del settore sembrano dare ragione a questa scelta. Lo scorso anno il mondo delle reti ha registrato una raccolta netta sopra i 27 miliardi di euro, facendo così superare la soglia dei 530 miliardi di euro al patrimonio complessivamente gestito da questi intermediari.

Tra i nuovi operatori che da poco si sono affacciati su questo mondo spiccano Ing, Banco Desio e Assiteca Sim, ognuna con le sue peculiarità. Non sono da trascurare inoltre le nuove opportunità offerte dalla consulenza finanziaria indipendente.

Una rete anche per junior

L’età media dei consulenti finanziari è elevata ma c’è chi punta molto sui giovani:

“Stiamo creando una rete di consulenti finanziari per supportare i nostri clienti nel loro percorso di crescita da risparmiatori a investitori. Abbiamo scelto di rivolgerci a nativi digitali, che siano capaci di parlare con un pubblico trasversale, che include sia clienti di età avanzata sia i millennials”

ha spiegato a WSI Giovanni Rossi, head of sales & customer service di Ing in Italia.

“Un importante elemento di novità – prosegue – è la tipologia di formazione che abbiamo scelto per i nostri consulenti. Abbiamo lanciato la Ing Financial Academy, coordinata da un partner di prestigio come la Sda Bocconi e della durata di quattro mesi, per offrirgli un programma di formazione poliedrico. Sono presenti moduli dedicati alla teoria dei mercati finanziari, giornate orientate allo sviluppo di competenze relazionali e un corso propedeutico al superamento dell’esame per l’iscrizione all’Albo gestito dall’Ocf. A fine febbraio saranno operativi i primi 60 professionisti – dell’età media di 28 anni – ed entro la fine del 2019 puntiamo ad averne 150.
Altro elemento innovativo che caratterizza la nostra rete è la modalità di remunerazione. Prevede che i consulenti ricevano una commissione percentuale fissa sui portafogli in gestione, indipendentemente dalla tipologia di prodotto/asset class collocata. Si tratta di un meccanismo totalmente in linea con la direttiva Mifid 2, trasparente negli interessi degli investitori e vantaggioso per la clientela. A proposito di vantaggi per i clienti, non sono previste commissioni d’ingresso e di uscita sui fondi sottoscritti”.

Per attirare i nuovi professionisti la banca olandese mette a disposizione del consulente un portafoglio di clienti Ing da gestire e come supporto all’avvio della professione anche un contributo alle spese e un anticipo delle commissioni per i primi 12 mesi di attività.

Banco Desio a quota 40

Prende velocità la campagna di reclutamento del Banco Desio, come ha spiegato Massimiliano Fornari, responsabile ufficio consulenti finanziari del Gruppo:

“Con l’attività di reclutamento che ha preso l’avvio dopo la scorsa estate e l’inserimento di sette consulenti, la nostra rete è oggi costituita da una quarantina di professionisti operanti su tutti i territori presidiati dal Gruppo. Il nostro modello di servizio, basato sulla sinergia con le filiali della banca, che mette a disposizione del cliente del consulente tutti i servizi da questa erogati (servizi di investimento, bancari e di finanziamento per privati ed aziende, ndr), ci ha consentito di interessare sia professionisti con consolidata esperienza maturata presso primarie società di consulenza finanziaria, che ex bancari. Abbiamo inoltre inserito consulenti junior che, nei primi mesi di attività, hanno aggregato un portafoglio interessante” .

Lo sviluppo del canale distributivo dei consulenti rappresenta un punto preminente del piano industriale triennale approvato dal gruppo, in quest’ambito l’obiettivo è inserire 100 professionisti e aggregare masse per circa 700 milioni di euro.

Assiteca punta sulla parcella

Tra le reti di consulenti avviate da poco spicca anche quella di Assiteca Sim che punta a raggiungere un network di 20 professionisti. Il modello di remunerazione dei banker è basato sulla parcella che ammonta in media allo 0,8% del patrimonio in gestione su base annua. Insomma oer chi cerca nuovi stimoli le alternative non mancano.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di febbraio del magazine Wall Street Italia.