Ralph & Russo, couture contemporanea

9 Ottobre 2019, di Redazione Wall Street Italia

Il direttore creativo di Ralph & Russo apre le porte a un mondo di creazioni preziose come opere d’arte

A cura di Margherita Calabi

Una decina d’anni fa, da un incontro inaspettato a Londra, è nata una casa di moda di grande successo. Oggi Tamara Ralph, direttore creativo di Ralph & Russo, disegna abiti romantici che valorizzano la femminilità di ogni donna. Le sue creazioni sono collezionate da molti, indossate da celebrities in tutto il mondo e considerate dei veri pezzi d’investimento, proprio come preziose opere d’arte. 


Due look della collezione couture autunno-inverno 2019/20

Avete lanciato il brand nel 2010. Come definirebbe il vostro stile?
“Siamo un brand molto femminile. Abbiamo uno stile elegante con un tocco di modernità e giovinezza. Molte persone dicono che abbiamo trovato il perfetto equilibrio tra l’essere sofisticati e chic, sexy e cool. Disegno quello che amo e sono grata che le donne amino quello che disegno”. 

Perché avete scelto Londra come base, invece di Parigi, Milano o New York?
“Sono cresciuta in Australia, la mia famiglia si occupa di couture da quattro generazioni e ho sempre pensato che avrei vissuto a Parigi. Il mio sogno era quello di costruire un brand di lusso. Anni fa, in vacanza a Londra, ho conosciuto il mio partner Michael Russo [l’.a.d. dell’azienda, ndr], che mi ha fatto innamorare di questa città così cosmopolita. Già allora era un mercato con una clientela internazionale e grandi potenzialità”. 


Michael Russo e Tamara Ralph di Ralph & Russo 

Siete il primo brand britannico a essere riconosciuto dalla Chambre Syndicale de la Haute Couture. Una grandissima soddisfazione…
“Non siamo solo il primo brand britannico, ma anche i primi australiani in assoluto [anche Michael Russo è australiano, ndr]. Ricevere l’invito ufficiale della Chambre Syndicale de la Haute Couture è stato incredibile: all’epoca avevamo realizzato delle collezioni per molti clienti privati e molte celebrities indossavano i nostri abiti, ma non avevamo mai sfilato”.  

Nel 2013, grazie alla crescita eccezionale della vostra azienda (400% rispetto all’anno precedente) siete entrati nella lista dei ‘40 sotto i 40’ di Forbes magazine; nel settembre 2016 siete stati inclusi nel Business of Fashion 500, l’indice dei nomi più importanti che influenzano l’industria. Qual è il vostro messaggio per il mondo della moda?
“Responsabilità è la parola chiave: responsabilità verso le culture diverse, i mercati e l’ambiente”.  


Uno schizzo di un abito della collezione couture autunno-inverno 2019/20

Quante ore ci vogliono per realizzare uno dei vostri abiti couture?
“Da un minimo di otto settimane a tre o quattro mesi, a seconda della complessità e della scelta dei ricami. Alcuni abiti da sera possono richiedere fino a sei mesi di lavoro. Per le creazioni da sposa, importantissime per una Maison di couture, si parte da sei o sette mesi: per i design più stravaganti abbiamo impiegato anche due anni”. 

Quali sono i costi?
“Si parte da 30.000 sterline”. 

Quanti artigiani lavorano nel vostro atelier?
“Abbiamo 300 persone che lavorano per noi, un mix di talenti creativi provenienti da 45 nazionalità diverse”. 

Definirebbe le creazioni couture come pezzi d’investimento?
“Assolutamente, sono come delle opere d’arte. Abbiamo dei clienti con un grande archivio dei nostri capi. Queste creazioni avranno sempre il loro valore, anche fra 40 anni”.


Un dettaglio in esclusiva di una abito da sera della collezione couture autunno-inverno 2019/20

Quali sono i mercati chiave per la couture oggi?
“Gli USA sono uno dei mercati più grandi; l’Europa è molto importante, specialmente l’Italia e la Francia, così come l’Asia. Abbiamo una clientela couture molto forte nel Middle East e siamo cresciuti in Sud America. Oggi il mercato del lusso è molto globale”. 

Siete presenti con le vostre boutiques a Monte Carlo, Doha e nel Dubai Mall. Quali saranno le prossime aperture?
“Il nostro flagship store di New York, su Madison Avenue, aprirà molto presto. A questo seguiranno quelli di Los Angeles, Miami e Las Vegas. Apriremo anche a Parigi, Milano e Londra [quest’ultimo sarà il secondo store del brand nella capitale, ndr]”. 

Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Beyoncé, J-Lo e Penélope Cruz indossano le vostre creazioni. Chi vorreste vestire sul prossimo red-carpet?
“Ci piace lavorare con tutte coloro che amano davvero il brand. Angelina e Beyoncé, per esempio, hanno indossato le nostre creazioni fin dalla nascita del brand. Sono donne con una straordinaria eleganza, grazia e femminilità, ma anche personalità forti e moderne”. 

Quali altre imprenditrici stima?
“Zaha Hadid era una grande amica. Ho sempre ammirato la sua creatività, era una vera pioniera nel suo campo. Amavo la sua forza e la sua visione. Possedeva alcune delle nostre creazioni e mi dava sempre consigli”. 


Penélope Cruz indossa un abito da sera della collezione couture autunno-inverno 2019/20 al Festival del Cinema di Venezia 2019

Ci racconta della collezione couture autunno-inverno 2019/20 che avete presentato a Parigi?
“Volevamo un’eleganza anni ‘30. Il punto di partenza è stato il lavoro di Erté, famoso per i suoi disegni e schizzi Art Déco, e il suo Les Bijoux des Perle. Volevamo una collezione che sembrasse uscita da un sogno. L’abbiamo presentata nei giardini dell’ambasciata della Gran Bretagna in rue du Faubourg Saint-Honoré”. 

Alla fine di settembre avete presentato per la prima volta a Parigi la collezione di prêt-à-porter primavera-estate 2020. Come si passa dalla couture al prêt-à-porter?
“Nella couture l’abito prende forma davanti ai propri occhi, lo si mette a punto fino a un minuto prima che esca in passerella. La collezione prêt-à-porter invece è più ampia, bisogna considerare attentamente i mercati e la clientela. A settembre 2017 abbiamo sfilato con la nostra prima collezione di prêt-à-porter alla fashion week di Londra e, successivamente, abbiamo presentato le nostre collezioni in showroom. È stato quindi molto emozionante poter sfilare durante la fashion week di Parigi questa stagione”. 

In dieci anni, insieme al suo partner Michael Russo, ha costruito un’azienda che oggi vale più di 200 milioni di sterline. Quali sono i vostri prossimi progetti?
“Vogliamo espanderci nel settore del beauty, nei profumi, nell’eyewear e nell’arredamento e creare un lifestyle concept. Sto coltivando la mia creatività in tutte le direzioni possibili”.

Leggi anche l’approfondimento su LifeStyle.


Speciale couture: Ralph & Russo x Wall Street Italia
Foto di Keila Guilarte


Abito da sera in tulle con una cascata di volant e decorazioni in organza


Abito da sera in tulle ricamato a mano con un disegno floreale realizzato con pietre, cristalli e applicazioni di petali 3D


Abito da sera in seta e organza con arricciature dégradé realizzate a mano

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre del magazine Wall Street Italia.