Quattro trader portano in tribunale i big del greggio

6 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un gruppo di quattro trader ha avviato una class action a New York contro alcune delle compagnie petrolifere più grandi al mondo tra cui BP, Shell, Statoil che, d’accordo con Morgan Stanley e altre società finanziarie, avrebbero per più di un decennio manipolato i prezzi del petrolio Brent. E’ quanto riferisce il quotidiano britannico The Guardian.

Si ricordi che il Brent è il punto di riferimento per circa due terzi delle transazioni globali sulle forniture di petrolio e pertanto risulta determinante nella definizione dei prezzi dei carburanti compresi la benzina e il gasolio da riscaldamento.

La class action avviata dai quattro trader (tra cui l’ex direttore del New York Mercantile Exchange) segue altre sei denunce finite nei tribunali americani sempre relative alla fissazione dei prezzi sul mercato del Brent. A quanto pare, però, quest’ultima sembra finora quella in grado di fornire la descrizione più dettagliata sul funzionamento di tali truffe.

In particolare, nel mirino sono finiti i dati che le compagnie petrolifere e società di trading di energia, tra cui Trafigura Beheer e Phibro Trading, fornivano ad agenzie specializzate, come l’americana Platts, nell’elaborazione dei prezzi di riferimento di varie materie prime.