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Private banking, Fideuram-ISPB accelera sul reclutamento

Prosegue a ritmo sostenuto il piano di sviluppo delle reti di private banking del gruppo Intesa Sanpaolo. Nei primi cinque mesi dell’anno, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB) ha inserito 215 nuovi private banker all’interno delle sue reti: Fideuram, Sanpaolo Invest e IW Private Investments. Il totale dei professionisti del gruppo sale così a quota 5.742.

“La crescita delle masse gestite, l’evoluzione della domanda da parte della clientela e la digitalizzazione rendono necessario un cambiamento strutturale nel settore”, ha spiegato Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram – ISPB. “Per questo motivo investiamo in nuove competenze, attraverso percorsi formativi specifici e programmi di inserimento rivolti sia a giovani neolaureati che a professionisti ad alto potenziale”.

Formazione e giovani al centro

Tra le iniziative citate, spiccano “PB Assistant”, destinato a profili neolaureati, e “New Talent”, rivolto a consulenti con 2-3 anni di esperienza. Entrambi i programmi puntano a rafforzare la pipeline di consulenti finanziari attraverso una formazione continua e l’affiancamento a banker più esperti. Inoltre, progetti di mobilità interna tra le diverse banche della Divisione Private favoriscono la crescita trasversale all’interno del gruppo.

Profili senior e internazionali

Oltre alla valorizzazione delle nuove generazioni, Fideuram – ISPB continua a puntare su profili di alto standing, anche con background internazionale. Un mix generazionale e culturale che, secondo Cubelli, rappresenta un fattore distintivo in un mercato sempre più competitivo.

Il piano di reclutamento rientra nella strategia delineata dall’ad e CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha recentemente definito Fideuram – ISPB un “porto sicuro” in un contesto ancora segnato dall’incertezza macroeconomica e geopolitica. Un messaggio rassicurante non solo per i clienti, ma anche per i professionisti che valutano un cambio di casacca.

“Il nostro obiettivo per il 2025 è inserire 500 nuovi banker, con un focus su qualità, competenze e parità di genere. I numeri raggiunti nei primi mesi confermano che stiamo andando nella direzione giusta”, ha concluso Cubelli.