Private banking, ecco tutti i nuovi trend secondo Deloitte

25 Luglio 2022, di Aleksandra Georgieva

ll contesto pandemico ha trasformato il settore del private banking, modificando le scelte di investimento dei clienti e, allo stesso tempo, incidendo sul rapporto tra cliente private e interlocutori di riferimento. Per analizzare il fenomeno, Monitor Deloitte, la practice Strategy Consulting del network Deloitte, ha realizzato una ricerca su un campione eterogeneo di clienti con un patrimonio finanziario superiore a 500 mila euro. Lo scopo era evidenziare i principali cambiamenti registrati e attesi nel rapporto con il consulente finanziario, l’evoluzione dei modelli di servizio e la ricerca di nuove soluzioni di investimento. Carlo Murolo, Leader di Monitor Deloitte, presentando il report “Sfide e Opportunità per il Private Banking italiano: il punto di vista dei clienti”, ha dichiarato:

“Il settore sta affrontando sfide cruciali, accelerando un cambiamento ormai divenuto inevitabile e legato all’evoluzione del modello relazionale, l’adozione di nuovi canali di vendita e la transizione verso il digitale”. 

Chi sono i clienti del private banking

Secondo lo studio di Deloitte, in Italia la clientela private si colloca principalmente nelle regioni del centro-nord. Nel 2021 le famiglie che presentano un patrimonio finanziario
superiore a 500 mila euro rappresentano circa il 2,6% dei nuclei familiari, e la ricchezza in loro possesso si attesta a circa il 36% di quella totale investibile.

 

Aleksandra Georgieva | Wall Street Italia

 

Secondo le stime di mercato ad oggi disponibili, la ricchezza delle famiglie italiane dovrebbe crescere mediamente del 2,4% all’anno, e generare un flusso cumulato di nuova ricchezza di circa 250 miliardi, di cui 100 miliardi dovuti all’effetto mercato.
Per il prossimo triennio, l’aspettativa è che la crescita del private banking superi quella degli altri canali distributivi, con asset gestiti che passeranno da circa 1.030 miliardi nel 2021 a circa 1.160 miliardi stimati per fine 2024 (+4% CAGR).

 

Aleksandra Georgieva | Wall Street Italia

I 4 nuovi trend del private banking

Relativamente al rapporto con il proprio consulente finanziario, i clienti private si reputano mediamente molto soddisfatti, con oltre il 90% di questi che afferma di ricevere un buon
servizio su investimenti e pianificazione finanziaria e l’86% che non ha mai pensato di cambiare consulente della propria banca primaria. I nuovi trend del private banking sono 4:

  1. Con la pandemia è aumentata l’apertura verso l’utilizzo del digitale, con il 23% dei clienti che predilige gli incontri digitali per ogni tipo di necessità.
  2. Relativamente alle innovazioni di prodotto, la clientela si mostra interessata a soluzioni di investimento che perseguono una finalità ESG: il 16% dei clienti detiene già un prodotto che rispetta tali caratteristiche in portafoglio; il 35% dei clienti ha intenzione o sta valutando con il proprio consulente la possibilità di investire.
  3. I clienti private sono pronti ad investire anche nell’economia reale: il 48% dei clienti dichiara di aver investito o di mostrare interesse in investimenti destinati a supportare la crescita delle pmi; il 54% dichiara interesse per forme di partecipazione alle privatizzazioni di aziende pubbliche italiane.
  4. Infine, per oltre il 54% dei clienti il modello di servizio delle banche dovrebbe evolvere in logica “one stop shop”, con una piattaforma integrata che garantisce al cliente la possibilità di avere accesso tramite un unico entry point a tutti i servizi di cui ha bisogno.

Ecco come si é evoluto il rapporto dei clienti con le banche

Nel contesto attuale, i clienti del private banking hanno dichiarato quanto segue in merito al loro rapporto con le banche:

  • Il 68% dichiara di essere cliente di più di una banca, siano esse banche private o banche commerciali / online
  • Il 29% di essere cliente di una sola banca private.
  • Il 3% di non avvalersi di servizi di private banking e avere una sola banca commerciale / online.

Risulta interessante notare che, nonostante la maggior parte dei clienti abbia più di una banca, il 59% di questi dichiara di avvalersi di una sola banca private, eventualmente affiancata da una o più banche commerciali / online. Questo è indicativo di come il cliente preferisca, in media, rivolgersi a un unico operatore di fiducia, almeno per i servizi di private banking.

 

Aleksandra Georgieva | Wall Street Italia