Mutuo, i tassi tornano sopra il 2% con l’inflazione: salasso per le famiglie

12 Maggio 2022, di Massimiliano Volpe

L’inflazione mette le ali anche i tassi d’interesse del mutuo, rendendo così più costoso comprare una casa.  In particolare, nel mese di marzo, secondo gli ultimi dati forniti da Bankitalia, gli interessi sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso annuale effettivo globale) si sono collocati al 2,01% contro l’1,85 di febbraio. I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo restano invece all’8,06%, stabili quindi rispetto al mese precedente.

Dietro il rialzo dei tassi, giocano un ruolo chiave le tensioni geopolitiche dovute alla guerra in Ucraina e l’aumento generalizzato del costo della vita (con inflazione acquisita al 5,3% per il 2022), che si stanno ripercuotendo sul costo dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, soprattutto la prima casa.

Come emerge dall’analisi di Facile.it, l’Irs, l’indice di riferimento che guida l’andamento dei mutui fissi, negli ultimi giorni è salito superando quota 1% (indice a 20 anni), cosa che non accadeva da maggio 2019. Sul fronte del variabile, invece, per ora, la situazione è ancora stabile

Codacons: batosta per le famiglie che accendono mutuo

Secondo i calcoli del Codacons, una famiglia che accende oggi un mutuo a tasso fisso a 30 anni da 100mila euro spende complessivamente circa 8.812 euro in più rispetto allo stesso prestito acceso a inizio gennaio 2022, solo per il costo maggiore delle rate e senza considerare le altre spese (perizie, spese di pratica, costi bancari, ecc.).

“A risentire delle preoccupazioni del mercato sono in particolare i tassi fissi – spiega il Codacons – Mentre l’Euribor, l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è mantenuto sostanzialmente stabile tra gennaio e aprile, l’Eurirs, indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, ha subito una vera e propria impennata passando ad esempio per i mutui a 20 anni dallo 0,60% di inizio gennaio all’1,69% di fine aprile. Chi accende oggi un mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa si ritrova cosi’ tassi finali piu’ elevati rispetto a chi ha avviato un finanziamento a gennaio”. I più penalizzati sono proprio “coloro che accendono mutui a 30 anni”.