PIAZZA AFFARI: TIM AI MINIMI DAL 7 GENNAIO

3 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Brusca battuta d’arresto per Tim, che perde il 3,35% a 9,69 euro dopo essere scesa fino a quota 9,57 euro, un livello che non toccava dallo scorso 7 gennaio. I volumi scambiati si mantengono molto sostenuti: sono passate di mano oltre 35 milioni azioni contro i 21, 2 milioni dell’intera seduta di ieri e i 24 milioni di media negli ultimi 30 giorni. Il controvalore in euro e’ superiore a 348 mila euro. Il calo e’ ancora piu’ sensibile per le azioni risparmio, che perdono circa il 6% a 5,49 euro (16 milioni di titoli negoziati per un controvalore di 90 mila euro).

Il titolo Tim soffre un contesto estremamente sfavorevole per il comparto tlc europeo: il sottoindice EuroStoxx tlc perde il 3,3%. Tra i piu’ penalizzati a livello continentale figurano le francesi Bouygues (-6,8%) e France Telecom (- 3%), le britanniche Bt (-2,2%), Vodafone (-2,5%) e Cable & Wireless (-4,5%), l’olandese Kpn (-3,1%) e l’iberica Telefonica (-2,8%).