PIAZZA AFFARI, SOFFRONO I PETROLIFERI

9 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il primissimo Mibtel è stato negativo, -0,02%, ma nell’arco di pochi secondi è passato sopra la parità: prima a +0,34%, poi a +0,44%. Positivo anche il Mib30.

Buon avvio dei telefonici, ben intonato il Nuovo Mercato con Tiscali che segna subito un recupero del 2,64%.

Sulle voci di un possibile accordo, slagono in un primo momento Banca Intesa e San Paolo Imi, poi ripiegano e a mezz’ora dall’apertura si ritrovano in negativo: Intesa lascia lo 0,1%; San Paolo lo 0,08%.

Più pesante l’andamento di Erg all’indomani della decisione dell’Antitrust di condannare i petrolieri al pagamento di una multa complessiva di 639 miliardi per aver fatto cartello sui prezzi e procurato un danno economico ai consumatori. Il titolo ha subito ceduto il 4,58%; ora viene scambiato in ribasso dell’1,74%. C’è stata la corsa alla vendita: basti pensare che nelle prime fasi della seduta sono stati scambiati 636 mila lotti contro un milione 63 mila dell’intera giornata di ieri. In calo anche le Eni, -1,21%.

Buona apertura invece per Beni Stabili. I titoli della società tornata in Borsa dopo lo spin off immobiliare di San Paolo Imi hanno segnato un primo rialzo dell’1,16%, e ora guadagnano il 2,34%. Le aspettative del mercato sono per una contendibilità della società.

Positive anche le Hdp, +1,08%, sulle voci di possibili novità per Rcs o della discesa in campo di Gemina (ha il 7% della Hdp) nella gara per Adr.

Ottimo il passo, poi perduto nelle fasi successive, di Alitalia, per la quale si prospetta la possibilità di chiedere un risarcimento miliardario alla Klm dopo che la Compagnia olandese ha rotto il fidanzamento per dedicarsi a British Airways. Il titolo, che all’inizio segnava +1,56%, ora passa di mano a -0,05%.