PIAZZA AFFARI: CHIUSURA IN ROSSO, MIBTEL A -0,73%

21 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra giornata negativa per il listino milanese che cede sull’onda delle vendite che hanno colpito i telefonici, le municipalizzate e i tecnologici. Il Mibtel alla fine cede lo 0,73% e il Mib 30 lo 0,86%.

Ha brillato, invece, il titolo Finmeccanica che si ferma a 1,493 euro (+1,77%), grazie agli ottimi risultati della controllata Stmicroelectronics (+1,65%).

Tra le Blue chip chiudono in rialzo veramente in pochi. Le San Paolo a +0,78% guidano un piccolo gruppo di bancari che si è tenuto vicino alla parità. Bene le Eni (+0,91%), il giorno in cui sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il decreto sul gas che pone fine al monopolio dell’azienda con il cane a sei zampe. Denaro anche per le Enel a +0,4%.

Nella scuderia di Roberto Colaninno cedono le Tim il 3,26%, le Telecom il 2,07%, le Olivetti l’1,49% e le Tecnost l’1,33%. Male anche le Seat Pg a -1,43%.

Pesanti le municipalizzate Aem (-4,6%) e le Acea (-3,86%).

Nel giorno in cui il Cda riconferisce il mandato a Cereti e Cempella, le Alitalia lasciano sul campo il 2,02%.

Cedono l’1,51% le Fiat, nel giorno successivo alla vendita della Fiat Ferroviaria alla francese Alstom e all’ingresso nella telefonia fissa.

Ottime le Esaote, più volte sospese per eccesso di rialzo. Sul finale strappano un super +14,21%.

Anche oggi hanno corso le Bulgari +2,21%, mentre le Gabetti Holding (+2,97%) salgono sulle ipotesi dell’apertura di un portale immobiliare da parte dell’azienda.

Infine venduto il Nuovo Mercato: Chl -4,8%, Tas -3,6%, E.Biscom -2,46%, Cdb -2,06% e Tiscali -1,03%, anche oggi il più trattato tra i tecnologici.