PIAZZA AFFARI CHIUDE SUI MINIMI, MIBTEL A -0,75%

22 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Giornata senza spunti sulla scia di New York per il listino milanese, che chiude un’altra seduta in negativo. Cedono i telefonici, gli assicurativi e i bancari, mentre si salvano Bipop Carire, con un ottimo +5,57%, e le Eni a +2,42%.

Il Mibtel arretra dello 0,75%. Fa peggio il Mib30 a -1,04%.

Tra le Blue Chip salgono anche le Seat Pg a +0,52% e le Mediaset a +0,88%. In rialzo il comparto dei media che pare aver spezzato al catena che lo legava ai telefonici e ai tecnologici: Class Editore +2,86%, L’Espresso +0,89% e Mondadori a +0,12%.

Della scuderia di Colaninno il titolo peggiore è Tim a -2,95%, seguito da Telecom a -2,62%, dalle Tecnost a -1,67% e dalle Olivetti a -1,92%.

Male le Ras (-2,8%) e le Alleanza a -2,01%.

Venduto il Nuovo Mercato: Chl -5,98%, E.Biscom -2,8%, Gandalf -2,25% e Tecnodiffusione a -2,04%. In rialzo le Polig.S.Faustino a +1,09%.

Tra i bancari cedono le Bnl -2,29%, le Mediobanca -2,58% e salgono le Fideuram +0,36% e le Mps a +0,12%.

Infine prese di beneficio sui titoli Esaote (-7,09%) e Necchi (-3,87%).

Tra le piccole brilla la luce delle Vemer (+8,17%).