PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CALO DELL’1,61%

3 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il listino italiano e’ stato investito da una ondata di vendite e il Mibtel chiude a -1,61% a 31.143 punti, e il Mib30 a -1,62% a 45.471 punti. Il ribasso e’ stato innescato dalla forte pressione sui telefonici e in generale su tutti i titoli della New Economy.

Tra le Blue Chip solo 5 titoli hanno chiuso in controtendenza. Secondo giorno consecutivo di rialzo per Eni (+0,57%) dopo la decisione da parte della societa’ guidata Gianmaria Gros-Pietro di lanciare a breve l’operazione di buy-back sul 9,99% del capitale.

Ottima anche Ras che sale dell’1,15%, indifferente alla multa di 700 miliardi di lire comminata dall’Antitrust a 19 compagnie italiane.

Tra i bancari che oggi hanno zavorrato il listino, in netta controtendenza Intesa a +0,86% e Mps a +1,15%. In leggero rialzo anche Mediobanca che chiude a +0,22%.

Sin dalla mattina gli investitori si sono liberati dei telefonici. Alla fine Telecom perde il 3,06%, Olivetti il 2,66%, Tecnost il 2,05% e sul finale Tim recupera gran parte delle perdite fermandosi a -1,36%.

Venduto il Nuovo Mercato che alla fine presenta, però, anche dei segni positivi: Tiscali a +0,74% e Cdc +0,03%. In profondo rosso Aisoftw@are che cede l’8,65%. Molto male anche Inferntia a -5,97%.

Tra gli editoriali pesante Mediaset che lascia sul campo il 3,23%. Class Editori chiude a -4,94%.