Perché il consulente finanziario di oggi deve essere preparato e colto

13 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Tra le grandi sfide a cui è chiamata oggi la consulenza senza dubbio un posto di primo piano riveste l’arricchimento culturale. Cosa significa? Oggigiorno il consulente di fiducia deve saper proteggere il cliente prudente ma imprevidente e tutti i suoi cari il che significa che il professionista deve essere colto e preparato non solo di finanza.

Ad oggi a un consulente la preparazione finanziaria non basta più visto che deve sapere come funziona la testa del suo cliente e il mondo in cui si muoverà lui e la sua famiglia. La consulenza deve avere una solida base culturale a 360 gradi, capace di dare al professionista una visione di insieme del mondo globale e di tutte le sue sfaccettature senza limiti.

Giovani generazioni poco preparate

Un concetto questo fondamentale visto che stiamo assistendo al passaggio generazionale di ricchezza più ingente nella storia dell’Italia con circa 10mila miliardi di euro di risparmi che passeranno alle nuove generazioni. Proprio queste nuove generazioni però non sembrano particolarmente colte. Secondo il test Pisa-Ocse del 2018 il punteggio medio degli adolescenti italiani maschi nella lettura è stato di 464 (media Ocse 475) e quello delle ragazze di 489 (Ocse 505). E questo nonostante oggi abbiano a disposizione quel grande catalizzatore di notizie che è internet e su cui passano in media 190 minuti al giorno.

Da qui l’esigenza di preservare questa ricchezza, possibilmente incrementandola, insieme al capitale umano dei clienti. Per questo l’incremento del capitale umano deve avvenire anche attraverso la cultura.

Ma crescere nel capitale umano vuol dire anche capire come funzionano le paure e saper pensare con la propria testa. Come afferma Paolo Legrenzi, professore emerito di psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia:

Se la cultura in futuro non salirà a fronte di questo quadro complesso, le responsabilità dei consulenti cresceranno.

 

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al Dossier “Le nuove sfide della consulenza” pubblicato sul magazine Wall Street Italia di febbraio 2020.