Private & Legal

Passaggio generazionale: il pilastro della pianificazione patrimoniale

La ricchezza familiare è esposta a rischi giuridici e di mercato sempre più interconnessi che rendono soluzioni tradizionali come testamenti e patti di famiglia spesso inadeguate. Il trust, grazie alla segregazione patrimoniale e alla flessibilità di destinazione dei beni, assicura continuità, protezione e ottimizzazione fiscale a privati Hnw e Unwhi.

Perché il trust è indispensabile

L’istituzione di un trust consente di creare un patrimonio caratterizzato da due elementi fondamentali: la destinazione vincolata e la segregazione patrimoniale. I beni e diritti conferiti sono destinati alla realizzazione di uno scopo specifico e risultano giuridicamente separati. Di conseguenza, non sono aggredibili dai creditori del disponente, dei beneficiari e nemmeno del trustee.

Uno degli aspetti più rilevanti del trust è la sua efficienza fiscale, sia sul piano delle imposte dirette che di quelle indirette. In Italia, il trasferimento iniziale dei beni al trustee è generalmente soggetto a imposta fissa di registro, con l’imposizione di successione e donazione differita al tempo della devoluzione finale ai beneficiari. Di recente è stata prevista, in alternativa, la possibilità di “fissare” le imposte di successione al momento del trasferimento al trustee, evitando così di posticiparne la determinazione. Questo strumento permette di scegliere le tempistiche del trasferimento patrimoniale e della relativa tassazione, rappresentando un evidente vantaggio in termini di pianificazione.  Ai fini delle imposte dirette, il trust è dotato di una propria soggettività fiscale: presenta dichiarazione autonoma e versa l’Ires al 24% sui redditi prodotti. Tali redditi, una volta attribuiti ai beneficiari, non sono soggetti ad una ulteriore tassazione.

Case study

L’utilità del trust nella pianificazione patrimoniale emerge con particolare chiarezza quando si osservano casi concreti:

Protezione da rischi professionali: Un professionista trasferisce parte del proprio patrimonio in un trust per metterlo al riparo da potenziali azioni legali legate alla sua attività.

Continuità dell’impresa familiare: Un imprenditore trasferisce al trust le quote della holding di famiglia per garantire la successione ordinata dell’azienda. Il regolamento prevede tappe progressive per l’ingresso dei figli nella governance e protegge l’impresa da conflitti, frammentazioni e cessioni affrettate.

Manutenzione e compliance: il tallone d’Achille del trust

Molti trust, specialmente quelli istituiti oltre vent’anni fa, non sono mai stati aggiornati, restando così ancorati a un contesto normativo profondamente mutato. Le recenti evoluzioni legislative in materia fiscale, gli obblighi sempre più stringenti legati all’antiriciclaggio introdotti dal D.Lgs. 231/2007 e le pronunce giurisprudenziali intercorse rendono necessaria una revisione periodica dell’assetto del trust.

Un check-up almeno quinquennale è fondamentale per:

  • Verificare la coerenza rispetto al regime fiscale.
  • Assicurare la corretta iscrizione al Registro dei titolari effettivi.
  • Garantire la conformità con la legge italiana e con quella estera eventualmente applicabile.
  • Trascurare questi aspetti può trasformare uno strumento di protezione in una vulnerabilità giuridica e fiscale.

Pensare di più al futuro

Pianificare oggi significa proteggere domani. Che si tratti di tutelare il proprio patrimonio personale o di garantire la continuità dell’impresa familiare, il trust – se correttamente strutturato e mantenuto – si conferma uno strumento essenziale per chi desidera affrontare con consapevolezza le sfide della successione e della protezione patrimoniale.

I casi di studio dimostrano come il trust, grazie alla sua capacità di coniugare flessibilità, segregazione e vantaggi fiscali, offra risposte concrete ad esigenze diverse, ma complementari. Rimandare equivale a lasciare che il destino decida per te.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di settembre 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.