Oro: Soros lo vende ma Deutsche Bank invece lo vede a $2,000 l’oncia

10 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Deutsche Bank ha alzato la sua scommessa rialzista sull’oro puntando su un rialzo pari a +30% da oggi fino al gennaio 2012, alla luce del fatto che gli investitori cercheranno sempre piu’ di proteggersi dall’incertezza dell’economia. Ma intanto George Soros, con uno dei suoi hedge funds, ha liquidato asset nel gold.

“Sono rialzista sull’oro nonostante i suoi attuali prezzi”, ha detto a Bloomberg Hal Lehr, uno dei massimi esperti di trading di commodities di Deutsche Bank. “Potrebbe raggiungere i $2,000 all’oncia entro i prossimi otto mesi”. Alcuni grossi investitori, tra cui George Soros e John Paulson, hanno scelto il metallo giallo, che il 2 maggio scorso ha stabilito il massimo storico, in un anno in cui lo scenario mondiale e’ stato dominato da formidabili turbolenze: la crisi dei debiti sovrani in Europa, la disoccupazione e la crescita del debito negli Usa, le rivolte nei paesi arabi dell’Africa del Nord e Medio Oriente. Il record di $1,577.57 e’ sei volte il prezzo minimo stabilito nell’agosto 1999.

L’oro ha accusato un calo il 4 maggio scorso dopo che il Wall Street Journal ha scritto che Soros Fund Management (uno dei fondi hedge del miliardario ungherese) ha venduto asset espressi nel metallo prezioso, in particolare secondo Bloomberg lo SPDR Gold Trust, il maggior paniere scambiato in borsa e agganciato all’oro, oltre che le iShares Gold Trust alla fine del 2010, stando ad un report della Securities and Exchange Commission.

Ma l’oro e’ salito oggi per la terza sesessione consecutiva a New York, soprattutto di riflesso alle tensioni in Europa dovute alla crisi del debito in Grecia e al possibile default di Atene. I futures con consegna giugno sono saliti di $13.10, +0.9%, a $1,516.3 all’oncia, al mercato Comex di New York.