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Oro: il rally continua anche dopo la fine dello shutdown

Il prezzo dell’oro ha registrato un forte rialzo in attesa dello shutdown del governo federale negli Stati Uniti, ma ora che la crisi politica sembra rientrata, gli analisti avvertono che il rally del metallo prezioso potrebbe non fermarsi. L’interesse degli investitori per l’oro rimane robusto, alimentato dall’incertezza economica globale e dalla ricerca di strumenti considerati “rifugio sicuro”.

Negli ultimi mesi, l’oro ha raggiunto una serie di record storici: il prezzo spot ha toccato i 4.360 dollari per oncia troy il 20 ottobre, per poi scendere nelle settimane successive fino a circa 3.970 dollari. Tuttavia, nell’ultima settimana il trend si è invertito: giovedì scorso l’oro ha nuovamente superato i 4.260 dollari prima di assestarsi leggermente. Questo nuovo slancio riflette un mercato che, nonostante la fine dello shutdown, resta caratterizzato da forte domanda e incertezza, soprattutto per gli ETF legati all’oro in Nord America.

UBS, in una nota di ricerca, ha stimato che se il rischio politico o dei mercati finanziari dovesse aumentare ulteriormente, il prezzo dell’oro potrebbe raggiungere i 4.700 dollari.

Oro è ancora un rifugio sicuro

Gli investitori tendono a rivolgersi all’oro durante periodi di volatilità dei mercati finanziari o incertezze economiche. Nonostante i mercati azionari statunitensi abbiano raggiunto nuovi massimi storici, le prospettive dell’economia americana restano ambigue e alcuni investitori di rilievo suggeriscono di aumentare l’esposizione all’oro nei portafogli rispetto al passato.

Secondo UBS, la domanda di oro non è legata esclusivamente alle turbolenze politiche: la persistente incertezza geopolitica, i tassi d’interesse incerti e l’elevato livello di debito pubblico globale continuano a sostenere l’interesse per il metallo prezioso.

Il mercato statunitense dell’oro ha visto un aumento senza precedenti dei volumi di trading: in ottobre la media giornaliera ha raggiunto i 208 miliardi di dollari, con un aumento del 59% rispetto a settembre e un ulteriore +51% nel mese successivo. La crescita è stata trainata principalmente dagli ETF, che hanno compensato la minore domanda globale di gioielli, lingotti e monete. Solo negli Stati Uniti, gli ETF legati all’oro hanno incrementato del 160% le loro riserve fisiche nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

UBS ritiene che questa domanda sostenuta possa proseguire, anche alla luce delle condizioni geopolitiche e politiche incerte. La legge che ha posto fine allo shutdown garantisce infatti finanziamenti federali solo fino al 30 gennaio, lasciando aperta la possibilità di un nuovo shutdown parziale se il Congresso non approverà ulteriori risoluzioni di bilancio o non farà progressi sul finanziamento dei vari dipartimenti.

Altri fattori di sostegno

Oltre alla politica interna statunitense, anche la situazione internazionale contribuisce a sostenere l’oro. La Corte Suprema americana ha recentemente messo in discussione la legalità della politica tariffaria del Presidente Trump basata sull’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Anche se una decisione finale è attesa nelle prossime settimane, l’incertezza in questa fase temporanea fornisce un supporto aggiuntivo al prezzo dell’oro.

Inoltre, eventuali tagli ai tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, la debolezza del dollaro statunitense e l’elevato livello di debito pubblico globale potrebbero spingere la domanda mondiale di oro ai livelli più alti dal 2011, secondo le previsioni di UBS.

La domanda retail negli Stati Uniti

Non solo gli investitori istituzionali: anche la domanda al dettaglio negli Stati Uniti ha mostrato segnali di ripresa. Il World Gold Council ha evidenziato un forte interesse per lingotti e monete d’oro, con una crescita significativa nelle vendite online e in negozio. Costco, ad esempio, ha registrato un vero e proprio boom nel settore oro, trainato dalla fiducia dei consumatori e da prezzi relativamente stabili in un mercato in aumento.

Questo doppio impulso – istituzionale e retail – suggerisce che, nonostante la fine dello shutdown e i mercati azionari relativamente stabili, l’oro potrebbe continuare a rappresentare un investimento sicuro e una protezione contro l’incertezza economica.