T. Rowe Price: azionario europeo, i settori da non perdere di vista

12 Novembre 2019, di Dean Tenerelli (T. Rowe Price) 

Il mercato azionario europeo ha messo a segno un rimbalzo vigoroso nella prima metà di quest’anno, che cela però ampie oscillazioni della fiducia e cambi di direzione provocati dall’incertezza legata al contesto commerciale, ai fondamentali economici e alle intenzioni della BCE.

I rischi in aumento gettano un’ombra sulle prospettive

All’inizio del 2019 c’era la speranza diffusa che la crescita economica e i risultati societari avrebbero ripreso a correre nella seconda metà dell’anno, ma il rallentamento evidente in Cina, in Germania e nell’Eurozona fa pensare che le tensioni commerciali sino-statunitensi stiano accentuando notevolmente le pressioni sull’attività economica mondiale.

Per questo le prospettive per il 2020 sono meno rosee. Alcune zone d’Europa potrebbero scivolare in recessione a causa della frenata in Cina. Ogni ulteriore peggioramento delle relazioni commerciali fra i tre maggiori blocchi mondiali potrebbe minare gravemente alcune industrie cruciali in Europa, tra cui quella automobilistica e della tecnologia. Allo stesso tempo, il rischio politico si è intensificato su vari fronti.

Cosa implica questo scenario per l’azionario europeo? Con il mercato ancora sensibilmente in rialzo per quest’anno e le valutazioni aggregate non particolarmente attraenti, potrebbe non esserci un grosso margine per ulteriori rialzi. Le stime degli utili per il 2019 sono state drasticamente ridotte negli ultimi mesi. Anche se il consenso prevede un ritorno della crescita l’anno prossimo, queste speranze potrebbero essere facilmente deluse.

Di conseguenza, riteniamo che per ottenere un progresso significativo serva una soluzione del conflitto commerciale fra USA e Cina, insieme a un rafforzamento della fiducia nell’economia globale.

Puntare su un portafoglio bilanciato per contrastare i cambi di umore

In queste condizioni volatili, il nostro approccio è quello di costruire un portafoglio di esposizioni di qualità ampiamente diversificate. Sebbene le quotazioni siano vicine alle rispettive medie storiche dopo il rally del mercato, continuiamo a riscontrare una vasta gamma di opportunità di investimento. L’aumento della volatilità di mercato e della dispersione dei rendimenti è uno sviluppo gradito, in quanto crea maggiori opportunità relative di cui si può approfittare.

Stiamo evitando le aree sopravvalutate del mercato, come quella dei beni di consumo primari, poiché temiamo che possano subire una correzione.
Potrebbero invece emergere opportunità selezionate in alcuni settori ciclici che sono stati penalizzati dagli investitori, come i semiconduttori, le banche e le automobili. Serve comunque cautela, poiché dubitiamo che il processo di ripresa possa essere rapido.

Nell’ambito dei titoli finanziari, il contesto non è favorevole per le banche e i fondamentali del settore sembrano destinati a restare deboli. Si sarebbe tentati di cedere al pessimismo, ma è difficile pensare che possa esserci un ampio margine di ulteriore ribasso, quindi vale la pena tenere presente il tema delle valutazioni.
Anche se siamo sottoesposti al settore, monitoriamo da vicino i mercati bancari che mostrano ancora segnali di crescita, come quello spagnolo. Ci sono società di alta qualità nell’ambito dei prestiti che risultano particolarmente attraenti a questi livelli, visto che hanno un reddito diversificato e sono meno esposte alla compressione dei margini dovuta ai tassi bassi.

Anche alcuni settori difensivi sono interessanti, avendo retto meglio in un ambiente segnato dall’incertezza. Investiamo ad esempio in utility italiane e spagnole regolamentate che godono di posizioni vantaggiose su mercati in via di consolidamento, beneficiano di un regime normativo favorevole e offrono un flusso di reddito attraente e affidabile.

Alcune società sanitarie scambiano con valutazioni da cui si evince che i mercati ne stanno sottostimando il potenziale di crescita difensiva. Abbiamo in portafoglio anche una gamma di aziende farmaceutiche di alta qualità con una storia di risultati eccellenti e portafogli di nuovi prodotti in espansione, che promettono una crescita costante degli utili nel medio termine.

Infine, guardando al futuro, una delle opportunità più attraenti è Cellnex Telecom, società quotata in Spagna che gestisce torri di trasmissioni e telecomunicazioni wireless, che si avvia a diventare l’attore dominante in Europa nel suo settore. Le prospettive di crescita sono promettenti, visto il numero crescente di aziende di telecomunicazioni che devono esternalizzare la gestione delle torri per via delle esigenze di capitale o di cassa. Cellnex è ben posizionata per approfittare di questa tendenza.