Mercati: pesa l’incertezza, ma fuori dall’azionario c’è poca alternativa

6 Novembre 2020, di Gilles Guibout (Axa IM)

L’incertezza su vari fronti, dalla pandemia di coronavirus in peggioramento alle elezioni negli Stati Uniti, ha pesato sui mercati a ottobre, portando gli indici al ribasso.
I tassi sovrani a 10 anni sono tornati ai minimi. L’effetto positivo dei risultati societari del terzo trimestre, migliori delle attese, è stato annullato dalla seconda ondata della pandemia che sta pesando sulle prospettive di ripresa dell’economia.

Mercati: Energia e tecnologia più penalizzati da ipotesi vittoria Dem

I settori che hanno maggiormente pesato sulla performance sono stati quello energetico e quello tecnologico. Due i motivi per il ribasso dei titoli dell’energia: da una parte c’era spazio per prese di profitto dopo le ottime performance societarie, dall’altra hanno pesato i timori di un possibile effetto negativo sul settore in caso di vittoria del candidato Joe Biden alle elezioni presidenziali americane. Con Biden presidente, infatti, gli Stati Uniti potrebbero virare verso la transizione energetica, che per il settore petrolifero non è una buona notizia.

Quanto al settore tecnologico, da una parte ha pesato il timore della regolamentazione, sempre nell’ipotesi di una vittoria di Biden (alimentata dai sondaggi) e di un aumento delle tasse; dall’altra, ha pesato la prospettiva di un piano di rilancio (da 2.200 miliardi di dollari) dell’economia statunitense, promesso dai democratici.
Gli investitori temono gli effetti negativi di una vittoria Dem sulla politica fiscale americana e, in particolare, temono che il rilancio possa portare a un irripidimento della curva dei tassi, che sarebbe negativo per il settore tecnologico. Infatti il decennale americano è salito dallo 0,68% allo 0,87%.

In Italia si salva solo il settore sanitario

A ottobre, il Ftse Italia All Share NT ha perso il 6,05% e ancora una volta nessun settore ha potuto salvarsi dal ribasso con l’eccezione di quello sanitario, grazie principalmente al rialzo di Diasorin dopo l’annuncio di un nuovo test rapido per il Covid-19. In questo contesto, il nostro fondo è riuscito a contenere il ribasso (-5,74% sulla parte A EUR) grazie soprattutto alla selezione titoli. Oltre a Diasorin, abbiamo beneficiato di titoli come Amplifon o Interpump.
Un altro fattore di cui ha beneficiato il fondo è stata la sua componente di titoli small e mid-cap, che sono meno esposti ai movimenti degli indici.

Dove puntare oggi?

Oggi il tema forse più ovvio è quello della transizione energetica. Quindi sono interessanti tutte le società legate alla transizione energetica o all’ambiente, per esempio quelle che producono infrastrutture per la transizione energetica, come la rete elettrica o i cavi. Ma anche tutti i settori industriali che possono beneficiare della transizione energetica.

Al di fuori di questo tema riteniamo interessanti anche le società che sono esposte alla crescita cinese (per esempio, beni di consumo). Troviamo inoltre interessanti i business in grado di beneficiare di trend di trasformazioni societarie, per esempio verso una maggiore digitalizzazione, oppure tutte le società che si occupano di test. È importante diversificare le fonti di performance. Avere in portafoglio dei business diversificati aiuta a ridurre il rischio.

Troppo presto forse per essere bullish, ma….

L’incertezza sulle presidenziali americane e sulla Brexit prima o poi dovrebbe sparire, ma per il prossimo mese resta quella intorno alla crisi sanitaria. Tuttavia, il supporto confermato da governi e banche centrali dovrebbe limitare il rischio di un forte ribasso dei mercati.

È forse troppo presto per essere bullish nel breve (bisogna capire quali conseguenze scaturiranno dalle presidenziali USA), ma lo spazio per un forte ribasso dovrebbe essere contenuto, con i tassi a zero che lasciano poche alternative all’azionario. Ci saranno opportunità per gli investitori e il 2021 potrebbe essere migliore di quanto ci immaginiamo.

Bisogna quindi concentrarsi sullo stock picking e puntare sulle società in grado di crescere o in quanto esposte a trend di crescita, o perché hanno un potenziale di miglioramento dei margini.