GAM: I possibili ostacoli alla ripresa

23 Giugno 2020, di  Michael Biggs (GAM Investments)

Riteniamo che le prospettive per gli asset rischiosi dipendano in larga misura dall’andamento del tasso di interesse risk free e dalle prospettive di crescita. Le banche centrali hanno tagliato drasticamente i tassi di interesse, ma affinché gli asset rischiosi siano interessati da un rally sostenuto il mercato avrebbe probabilmente bisogno di chiarezza sulle prospettive di crescita.
L’economia globale si è arrestata nel secondo trimestre e si prevede che riprenderà nel terzo, per cui riteniamo che sia probabile un forte rimbalzo della crescita. Tuttavia, il rimbalzo è già integrato nelle aspettative e quindi anche nei prezzi degli asset. La crescita degli Stati Uniti dovrebbe essere pari al 15% nel terzo trimestre rispetto al precedente (tasso annuo destagionalizzato). Anche se questo forte recupero può sembrare molto ragionevole come scenario di base, vediamo significativi rischi di ribasso legati a infezioni, commercio globale e fallimenti societari.

Le infezioni globali sembrano aver subito una forte riduzione in Europa, ma si sono solamente stabilizzate negli Stati Uniti e sono ancora in aumento nei mercati emergenti. Anche se negli Stati Uniti dovessero mantenersi sotto controllo per tutta l’estate, rimane il rischio di una seconda ondata con il ritorno dell’inverno verso la fine dell’anno. Se i Paesi saranno costretti a chiudere nuovamente i battenti a causa di un picco di infezioni, la ripresa della crescita sarà debole.

In Cina, il rimbalzo è stato finora molto forte in seguito alla graduale riapertura dell’economia nel secondo trimestre. Crediamo che questo sia di buon auspicio per il resto del mondo nel terzo trimestre.
All’inizio si è ripresa solo la produzione, ma in seguito si sono rafforzati anche i servizi. Tuttavia, ci sono ancora rischi associati al commercio globale. Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti e il Giappone sono superiori ai livelli del 2019, anche se la domanda in entrambi i Paesi è sostanzialmente più debole. Se le esportazioni cinesi rallenteranno nei prossimi mesi, è probabile che la produzione seguirà lo stesso andamento.

Negli Stati Uniti, il forte aumento dei risparmi delle famiglie fa pensare a una notevole domanda repressa e l’aumento della spesa sosterrebbe il rimbalzo quando l’economia si aprirà nei prossimi mesi.
Detto questo, i fallimenti continuano ad aumentare e i prestiti bancari hanno iniziato a diminuire. Questi rischi potrebbero portare a un rimbalzo deludente che danneggerebbe i prezzi degli asset.

L’impatto di questi rischi sulla crescita sarà noto solo più avanti. Mentre le prospettive di crescita rimangono incerte, l’impatto di questi shock è stato chiaramente deflazionistico nel breve termine.
L’inflazione core dei mercati sviluppati è scesa per due mesi consecutivi, il che è estremamente raro. Allo stesso tempo, le banche centrali stanno facendo tutto il possibile per stimolare la crescita. Tutti questi fattori si combinano per creare una prospettiva potenzialmente positiva per la duration.