Elezioni Usa, improbabile un’Onda Blu, ma la Casa Bianca è ancora to close to call

4 Novembre 2020, di Norman Villamin (UBP)

Elezioni Usa, improbabile un’Onda Blu, ma la Casa Bianca è ancora to close to call

I primi risultati delle elezioni statunitensi non hanno ancora indicato un vincitore per la Casa Bianca. Tuttavia, la corsa fondamentale per il Senato sembra essere decisamente a favore dei repubblicani, il che suggerisce che sia improbabile un’“Onda Blu”.

Con i risultati che saranno definiti solo nei prossimi giorni o assumendo che vengano contestati in tribunale, nelle prossime settimane, gli investitori possono far riferimento a quanto successe durante le contestate elezioni presidenziali del 2000, quando i risultati furono resi noti solo a metà dicembre. In quel periodo i mercati azionari sono scesi del 7%, mentre il dollaro e l’oro si sono rafforzati con l’affermarsi di un sentiment risk-off.

Nel corso della notte, i rendimenti dei Titoli del Tesoro USA a 10 anni sono scesi di 9 punti base a 80,6 pbs, mentre il dollaro si è rafforzato da 1,176 a 1,166 contro l’euro. L’oro è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al giorno delle elezioni. I futures sugli indici azionari statunitensi sono più alti con i futures S&P 500 a +0,6% e i futures del NASDAQ a +2,2%.

Se l’esito delle elezioni dovesse essere ritardato per diverse settimane, come accadde nel 2000, gli investitori dovranno aspettarsi che prevalga l’incertezza e una rinnovata volatilità sul mercato fino a quando non verrà comunicato un risultato e, potenzialmente finché la sconfitta sarà accettata dal perdente. Se tale volatilità dovesse manifestarsi, la nostra protezione contro l’esposizione azionaria dei nostri portafogli, combinata con la nostra recente riduzione del rischio sui mercati del credito, ci lascia ben posizionati. Questo ci garantisce la flessibilità necessaria per capitalizzare le opportunità offerte dai mercati una volta che l’esito delle elezioni per Presidenza e Senato sarà chiaro.