Capodanno cinese: l’anno del topo, economia solida ma ci vuole prudenza

26 Gennaio 2020, di Jasmine Kang (Comgest)

Il topo sarà anche una creatura scaltra e impopolare nella nostra cultura, ma in Cina è sinonimo di diligenza, intelligenza, energia, determinazione e raggiungimento degli obiettivi, ed è quindi il simbolo ideale per un anno in cui il modello di crescita cinese sta diventando più sostenibile e il mercato azionario più trasparente e aperto agli investitori esteri.

Almeno dal punto di vista economico, negli ultimi anni gli dèi sono stati benevoli. Il passaggio dell’economia cinese da una crescita trainata dal credito e dalle infrastrutture a una crescita trainata dall’innovazione, dai servizi e orientata ai consumatori è quasi completo, e i redditi reali sono in costante crescita.
L’apertura dei mercati azionari di Shenzhen e Shanghai procede a ritmo serrato. Il potenziale a lungo termine del Paese in veste di centro finanziario è enorme. Anche se la quota degli investitori stranieri nel mercato delle A share è ancora contenuta, l’accesso degli investitori istituzionali esteri ai mercati azionari di Shanghai e Shenzhen continuerà a intensificarsi nei prossimi anni, promuovendo l’afflusso di capitali e la professionalizzazione del mercato dei capitali.
Il miglioramento della trasparenza e delle questioni ESG è ancora agli inizi, ma sono sempre più numerose le aziende che già oggi redigono il bilancio secondo gli standard internazionali.

Nonostante i cambiamenti positivi del contesto generale, la Cina rimane una mèta difficile per lo stock picking. Le aziende di alta qualità appaino ancora come una rarità. In Cina è particolarmente importante per gli azionisti di minoranza trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda dei decision maker e dei manager. Le strutture di governance sono di importanza cruciale per il successo degli investitori orientati alla qualità e alla crescita a lungo termine.
Gli investitori dovrebbero analizzare attentamente le diverse opportunità per comprendere se la crescita è supportata da strutture di governance solide e indipendenti.

Shandong Weigao è un esempio lampante di come gli azionisti di minoranza beneficino del miglioramento della governance. La società ha da tempo un marchio forte nel mercato dei prodotti medicali di consumo ma la crescita della società è stata a lungo inferiore alla media. Gli investimenti nella società erano riservati al solo top management e non potevano essere vendute.
Con la riforma del mercato dei capitali cinese queste quote sono diventate scambiabili e, attraverso programmi di partecipazione dei dipendenti sono diventate uno strumento importante per la gestione d’impresa sul lungo periodo e un catalizzatore per accelerare la crescita. L’utile per azione e il prezzo delle azioni della società sono raddoppiati negli ultimi tre anni.

Nonostante sia un mercato noto per la sua elevata volatilità, sul lungo termine, le prospettive per l’azionario cinese sono positive. Negli ultimi 12 mesi l’indice “China Shenzhen”, con una forte inclinazione verso l’IT e il settore sanitario e una crescita del 36% in dollari, è stato uno dei migliori mercati azionari al mondo e ha addirittura superato il Nasdaq.
Nell’Anno del Topo è importante mantenere il senso delle proporzioni e non limitarsi a inseguire l’ascesa dei prezzi, ma investire nella qualità a lungo termine e avere la pazienza di delineare un profilo di rischio-rendimento ottimale per il proprio investimento in Cina