October: in Italia in calo la raccolta per il private equity. Esempio virtuoso arriva dalla Francia

26 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Nel primo semestre del 2019 sul mercato italiano del private equity e venture capital si  è registrata una raccolta indipendente pari a 410 milioni di euro, in calo del 75% rispetto al primo semestre del 2018. I dati sono quelli  dell’analisi condotta da AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), in collaborazione con PwC Deals,  ripresi dal Centro Studi October, piattaforma di finanziamento online per le imprese presenti in Europa continentale.

Dai dati emerge che se in Italia è in calo la raccolta per il private equity, l’ammontare investito mostra invece un andamento positivo. Se si escludono i large e mega deal, l’ammontare risulta pari a 1,9 miliardi di euro (+39% rispetto al I sem 2018), mentre gli investimenti in venture capital sono stati pari a 103 milioni di euro (+7% rispetto al I sem 2018).

Il centro Studi di October mette in luce come in Italia l’interesse da parte di fondi pensione, casse di previdenza e assicurazioni nei confronti del private capital è ancora limitato. Tra le fonti di raccolta riportate dalla ricerca AIFI, il settore pubblico e i fondi sovrani pesano per il 31%, mntre i fondi pensione e le casse si fermano al 18%, così come gli investitori individuali e i family office.

Eppure, dice il Centro Studi, le PMI italiane sono un mercato tipico da private equity, soprattutto in tempi di credit crunch in cui le banche tendono a limitare la concessione di finanziamenti alle imprese più piccole. Esempio virtuoso arriva dalla Francia. Il cuore pulsante dell’innovazione francese  è la French Tech, la community lanciata dal governo francese che riunisce imprenditori, investitori, incubatori, associazioni ed enti pubblici che supportano le imprese innovative. Nel I semestre del 2019, il totale investito nelle start-up della French Tech è stato pari a 2,8 miliardi di euro distribuiti su 387 round, in crescita rispettivamente del 43% e del 18% rispetto al semestre precedente. Per capire la portata del fenomeno in atto: i fondi raccolti nella prima metà del 2019 (2,8 miliardi di euro) superano di 200 milioni di euro quelli raccolti in tutto il 2017 (2,6 miliardi di euro).

 “Pochi giorni fa il governo francese ha annunciato di aver mobilitato cinque miliardi di euro di investimenti istituzionali in tre anni per lo sviluppo di aziende del settore tecnologico. È solo l’ultima di una serie di iniziative che fanno parte di un programma mirato di politiche industriali volte a promuovere gli investimenti privati in start-up e PMI. Questa è una condizione essenziale per favorire l’innovazione tecnologica e la crescita economica anche in Italia” così Sergio Zocchi, CEO October Italia. Anche se lanciata dal governo francese, quest’iniziativa ha un’impronta europea e ci auguriamo possa essere di ispirazione anche per l’Italia nello sforzo comune di costruire un ecosistema europeo di leader tecnologici ”.