Wto: in caso di Brexit salteranno accordi commerciali con 58 Paesi
“Quasi tutto il commercio che il Regno Unito ha con il resto del mondo andrebbe il qualche modo rinegoziato” in caso di Brexit; così il direttore generale del World Trade Organisation, Roberto Azevêdo. L’accesso agli altri mercati, il livello dei dazi sui vari prodotti, le quote sulle esportazioni dell’agricoltura e una serie di altre regole che l’Ue aveva fissato negli anni con i partner commerciali del Wto andrebbero, dunque, rivisti e non potrebbero essere semplicemente “copiati e incollati”, avverte il direttore in un’intervista al Financial Times.
Ad esempio, un’uscita dall’Ue significherebbe per il Regno Unito dire addio ai trattati commerciali che l’Europa ha concluso con 58 Paesi: il risultato sarebbe che, reciprocamente, fra questi e la Gran Bretagna risalirebbero le barriere commerciali antecedenti a tali trattati, con maggiori dazi sulle importazioni da ambo le parti.
Breaking news
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari