Willis Towers Watson: nel 2020 il mercato globale M&A ha toccato i minimi dai tempi della crisi
Il mercato globale dell’M&A nel 2020 è sceso al livello più basso dai tempi della crisi finanziaria di oltre dieci anni fa come rivela il Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di Willis Towers Watson, gestito in collaborazione con il Centro di Ricerca M&A della Business School (ex Cass).
Le aziende di tutto il mondo hanno portato a termine solo 674 operazioni per un valore di oltre 100 milioni di dollari nel 2020, un numero notevolmente inferiore rispetto alle 774 operazioni dell’anno precedente e il più basso dal 2009 che ne aveva registrate 322. Per quattro anni consecutivi, stando all’andamento azionario, gli acquirenti di tutto il mondo non sono riusciti in media a creare valore tramite le transazioni, con una performance negativa dell’1,9% sull’Indice Globale nell’ultimo anno.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.