Wikileaks, salgono a 9mila email top secret su Hillary: “i Clinton non dimenticano”
“I Clinton non dimenticano” i favori ricevuti: è una delle frasi che salta subito all’occhio delle nuove migliaia di email della casella di posta privata di John Podesta pubblicate da Wikileaks oggi, in quello che ormai è diventato un appuntamento giornaliero, Il gruppo di Julian Assange sostiene di avere in mano 50 mila messaggi della posta elettronica del capo della campagna presidenziale per le elezioni di novembre 2016 in Usa di Hillary Clinton nonché ex capo dello staff di Bill Clinton quando era presidente.
Finora ne sono state rese note 9mila di email. Nella sesta parte delle mail pubblicate, in mezzo ai 2mila nuovi messaggi che la stampa e il grande pubblico possono visionare sul sito di Wikileaks, compare un messaggio del 2014 di Robby Mook, in cui il manager della campagna di Clinton scrive che “non è Obama che lo chiede, ma Hillary” – in riferimento alla necessità di promuovere una proposta di legge per spostare le primarie dell’Illinois da marzo ad aprile o ancora meglio a maggio – e “i Clinton non dimenticano quello che gli amici hanno fatto per loro”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.