Wikileaks, Assange: “Se perdo mi consegnerò alla polizia inglese”

4 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador in Inghilterra da ormai 3 anni, Julian Assange, il fondatore di Wikileaks annuncia dal suo profilo Twitter che venerdì alle 12 si consegnerà nelle mani della polizia inglese se perderà l’arbitrato presso il gruppo di lavoro Onu.

“Se l’Onu annuncerà domani che ho perso la mia causa contro la Gran Bretagna e la Svezia, uscirò dall’ambasciata venerdì a mezzogiorno per essere arrestato dalla polizia britannica. Al contrario, se verrà riconosciuto che gli Stati coinvolti hanno agito illegalmente, mi aspetto la restituzione immediata del mio passaporto e la fine di tutti i nuovi tentativi di arresto”.

Il fondatore di Wikileaks è stato accusato di violenza sessuale da due anni. L’australiano si rifiuta di essere interrogato dalle autorità svedesi per timore di essere estradato negli Stati Uniti dove rischia il processo per la diffusione di documenti coperti da segreto di Stato.