Wall Street poco sopra la parità, bene Catalent e Best Buy
Wall Street in frazionale rialzo, dopo una partenza poco mossa. Il Dow Jones scambia poco sopra la parità, a +0,2%, così come l’S&P 500 e il Nasdaq Composite, entrambi a +0,3%.
Tra i singoli titoli, spicca la performance di Catalent (+8,5%), fornitore di prodotti farmaceutici, dopo il solido outlook per il 2024 e un accordo con Elliott. Tra le migliori anche il rivenditore di elettronica ed elettrodomestici Best Buy (+5%) dopo i risultati che mostrano come il calo della domanda si stia attenuando. Bene le tlc Verizon Communications e AT&T hgrazie all’upgrade a Buy di Citigroup.
L’incertezza sulle prossime mosse della Fed continua a frenare i listini, dopo le indicazioni vaghe del presidente Jerome Powell dal simposio di Jackson Hole. In vista della riunione del 19-20 settembre, restano sul tavolo sia l’ipotesi di un nuovo aumento dei tassi sia quella di una pausa.
Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica odierna, in arrivo l’indice del Conference Boars sulla fiducia dei consumatori di agosto e il rapporto Jolts sulle aperture di posti di lavoro di luglio. L’attenzione, però, è già proiettata a venerdì, quando verrà diffuso il report sul mercato del lavoro di agosto.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo