Wall Street in rialzo: Dow Jones guadagna l’1,11%
All’apertura dei mercati di New York, Wall Street segna un rialzo significativo, chiudendo una settimana caratterizzata da forti vendite nel settore tecnologico. Le principali aziende del comparto, tra cui Microsoft, Nvidia, Oracle, Meta, Amazon e Alphabet, hanno visto una riduzione complessiva di oltre 1.000 miliardi di dollari nella loro capitalizzazione di mercato. Questo calo è stato provocato dai timori degli investitori riguardo agli ingenti investimenti che queste aziende stanno pianificando nel campo dell’intelligenza artificiale.
Amazon, in particolare, ha subito una perdita quasi del 10% all’apertura, dopo che i risultati trimestrali hanno mostrato utili inferiori alle attese e l’intenzione di destinare 200 miliardi di dollari allo sviluppo dell’AI. Complessivamente, le Big Tech hanno annunciato piani per investimenti nell’intelligenza artificiale per un totale di 660 miliardi di dollari nel corso dell’anno, una somma che supera il prodotto interno lordo di nazioni come gli Emirati Arabi Uniti, Singapore e Israele.
Nonostante queste preoccupazioni, i principali indici di Wall Street mostrano segni di ripresa. Il Dow Jones guadagna 543 punti, pari a un incremento dell’1,11%, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq registrano rispettivamente aumenti dello 0,93% e dello 0,80%. Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio Wti al Nymex cala dello 0,81%, scendendo a 62,78 dollari al barile. Anche il bitcoin, dopo essere crollato sotto i 61.000 dollari, si è ripreso, superando nuovamente la soglia dei 67.000 dollari.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo