Wall Street in rialzo: Dow Jones apre a +2,89%
Gli indici di Wall Street hanno registrato un’impennata all’apertura, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato la sospensione temporanea degli attacchi all’Iran. Questa decisione arriva poco prima della scadenza dell’ultimatum stabilito da Trump, che ha dichiarato su Truth Social: “Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane”. Questo annuncio è stato accolto con favore dai mercati finanziari.
L’Iran ha risposto positivamente alla decisione, accettando di riaprire lo strategico Stretto di Hormuz per lo stesso periodo di tempo, a condizione che cessi ogni tipo di attacco. Questa mossa ha avuto un impatto immediato sugli indici azionari americani, con il Dow Jones che ha guadagnato 1.347,79 punti, pari a un incremento del 2,89%. Anche lo S&P 500 ha visto una crescita di 166,87 punti, corrispondente a un aumento del 2,52%, mentre il Nasdaq è salito di 742 punti, segnando un rialzo del 3,37%.
Parallelamente, il mercato del petrolio ha subito un calo significativo, con il prezzo del greggio Wti al Nymex che è sceso del 18%, attestandosi a 92,62 dollari al barile. Questo crollo nel prezzo del petrolio è stato influenzato dalla notizia della riapertura dello Stretto di Hormuz, un corridoio fondamentale per il trasporto di petrolio a livello globale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo