Wall Street: futures in lieve rialzo, Nasdaq riparte da record da agosto
I futures sui principali indici azionari Usa sono in lieve rialzo.
Alle 7 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones avanzano dello 0,08%, quelli sullo S&P 500 sono in rialzo dello 0,11%. I futures sul Nasdaq salgono dello 0,15%.
Nella sessione di ieri di Wall Street il Dow Jones ha perso lo 0,4%, mentre lo S&P 500 ha concluso la sessione quasi invariato.
Il Nasdaq Composite è salito dello 0,5%, toccando il livello intraday più alto dal mese di agosto. Anche il valore di chiusura è stato il migliore dall’agosto del 2022.
Nuovo incontro ieri tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e lo Speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy.
Sebbene entrambi abbiano confermato progressi nei negoziati volti a innalzare o sospendere il tetto sul debito Usa, nessuna intesa è stata ancora raggiunta.
La data X del 1° giugno, quella in cui gli Stati Uniti rischiano di fare default in assenza di un’intesa, è sempre più vicina.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play