Wall Street: futures giù dopo sessione contrastata. Occhio al Russell 2000 e al paragone YTD con lo S&P 500
A Wall Street i futures sui principali indici azionari Usa sono sotto lieve pressione, dopo la chiusura contrastata della borsa Usa alla vigilia.
Ieri lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,17% a 5.078,18 punti, mentre il Nasdaq è avanzato dello 0,37% a 16.035,30. Il Dow Jones Industrial Average è sceso invece di 96,82 punti, -0,25%, a 38.972,41 punti.
Occhio all’indice azionario delle small cap Russell 2000, che ha sovraperformato gli altri indici azionari Usa, salendo ieri di oltre l’1%. Il listino ha messo così a segno un rialzo per la quarta seduta consecutiva, confermando la fase rialzista più lunga dal dicembre del 2023.
Detto questo, dall’inizio dell’anno il Russell 2000 ha riportato un progresso pari ad appena +1,4%, rispetto al +6,5% circa dello S&P 500.
Alle 6.20 circa ora italiana i futures sul Dow Jones cedono lo 0,06%, mentre i futures sullo S&P 500 e sul Nasdaq scendono rispettivamente dello 0,03% e dello 0,09%.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna