Vivendi: Mediaset può essere un buon partner industriale
MILANO (WSI) – Vivendi può essere un buon partner industriale per Mediaset grazie al suo know-how nella produzione di contenuti. Questo il pensiero del CEO di Vivendi Puyfontaine.
Intanto in merito all’affaire Mediaset-Bollorè, l’Agcom in un comunicato stampa sottolinea che se l’azionista di controllo di Telecom prendesse anche il controllo di Mediaset, al biscione si applicherebbe il limite antitrust del 10% del SIC (sistema integrato delle comunicazioni) e non più l’attuale 20%.
La stessa Agcom ha ricordato inoltre che nel TU dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici vi è il divieto, per le imprese di “comunicazioni elettroniche” che detengono una quota superiore al 40% del Sistema Integrato delle Comunicazioni (mercato tlc e media) di acquisire anche il controllo di imprese che controllino oltre il 10% del SIC stesso. Agcom nel comunicato calcola che TIT controlli il 44.7% del SIC e Mediaset il 13.3% e che pertanto “operazioni volte a concentrare il controllo delle due società potrebbero essere vietate”.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.