Verizon vende Yahoo e AOL al fondo Apollo per 5 miliardi
Yahoo passa di proprietà, assieme a tutta la divisione Media di Verizon: il fondo di Private equity Apollo ha raggiunto l’accordo per l’acquisizione per un corrispettivo totale da 5 miliardi di dollari, di cui 750 milioni in preferred interests e la restante parte in cash. La divisione prenderà il nome di Yahoo e continuerà ad essere guidata dal ceo Guru Gowrappan. Verizon manterrà una partecipazione del 10%.
Verizion Media, che ha registrato ricavi per 1,9 miliardi di dollari nel primo trimestre, con una crescita del 10% sull’anno precedente, potrà “perseguire in modo aggressivo le aree di crescita” grazie a questo accordo, che “porterà benefici ai suoi dipendenti, inserzionisti, partner editoriali e ai quasi 900 milioni di utenti attivi mensilmente in tutto il mondo”, si legge in una nota.
Il titolo Verizon è in rialzo dello 0,7% intorno alle ore 18 e 41 italiane.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.