Veneto Banca: arrestato l’ex AD Consoli per ostacolo a vigilanza

2 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Agli arresti domiciliari l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli a cui le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato 1,8 milioni di euro. La Procura di Roma ha contestato all’ex banchiere i reati di aggiotaggio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Il periodo al centro dell’indagine riguarda il biennio il 2013/2014.

La procura romana contesta le cosiddette operazioni “baciate”, attraverso le quali Veneto Banca avrebbe finanziato i clienti più importanti affinché acquistassero azioni dell’istituto di credito, in alcuni casi arruolando investitori compiacenti, disposti a intestarsi per qualche tempo quote rilevanti di obbligazioni subordinate.

In entrambi i casi si trattava di “parcheggi” temporanei di titoli, che poi tornavano nel patrimonio di Veneto Banca. Le operazioni baciate avrebbero consentito di raggirare anche Bankitalia e Consob, poiché Veneto Banca nelle segnalazioni periodiche a via Nazionale avrebbe continuato a indicare un valore del patrimonio di vigilanza sovrastimato rispetto a quello effettivo.