Veneto Banca: arrestato l’ex AD Consoli per ostacolo a vigilanza
MILANO (WSI) – Agli arresti domiciliari l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli a cui le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato 1,8 milioni di euro. La Procura di Roma ha contestato all’ex banchiere i reati di aggiotaggio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Il periodo al centro dell’indagine riguarda il biennio il 2013/2014.
La procura romana contesta le cosiddette operazioni “baciate”, attraverso le quali Veneto Banca avrebbe finanziato i clienti più importanti affinché acquistassero azioni dell’istituto di credito, in alcuni casi arruolando investitori compiacenti, disposti a intestarsi per qualche tempo quote rilevanti di obbligazioni subordinate.
In entrambi i casi si trattava di “parcheggi” temporanei di titoli, che poi tornavano nel patrimonio di Veneto Banca. Le operazioni baciate avrebbero consentito di raggirare anche Bankitalia e Consob, poiché Veneto Banca nelle segnalazioni periodiche a via Nazionale avrebbe continuato a indicare un valore del patrimonio di vigilanza sovrastimato rispetto a quello effettivo.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.