Vendite giornali, in dieci anni un vero e proprio bagno di sangue

7 Marzo 2016, di Daniele Chicca

In dieci anni le vendite dei quotidiani nelle edicole italiane sono crollate del 25-45%. È un trend negativo che i gruppi editoriali tradizionali non possono più ignorare. Molti grandi quotidiani stranieri, come The Independent e The Guardian hanno preso in considerazione l’idea di non andare più in stampa ma vivere solo delle loro edizioni in formato digitale, concentrandosi sulle potenzialità che sono in grado di offrire le nuove tecnologie e la multimedialità.

Secondo i dati ADS (Accertamento diffusione stampa) elaborati da Wall Street Italia fino al 2013, i casi di aumento delle copie di giornali acquistate sono rarissimi, mentre nel peggiore dei casi si sono visti picchi al ribasso di anche il -70% dal 2004 al 2014. Tra i giornali che presentano i cali maggiori spiccano quelli del Corriere della Sera e La Repubblica. In un mondo dell’informazione ormai autoreferenziale, che si perde nell’inseguire gli scoop della concorrenza senza più investire in inchieste e giornalismo di qualità originale, non sorprende che i giornali e media generalisti siano i più colpiti da un calo dell’affezione dei lettori.