13:24 lunedì 7 Marzo 2016

Vendite giornali, in dieci anni un vero e proprio bagno di sangue

In dieci anni le vendite dei quotidiani nelle edicole italiane sono crollate del 25-45%. È un trend negativo che i gruppi editoriali tradizionali non possono più ignorare. Molti grandi quotidiani stranieri, come The Independent e The Guardian hanno preso in considerazione l’idea di non andare più in stampa ma vivere solo delle loro edizioni in formato digitale, concentrandosi sulle potenzialità che sono in grado di offrire le nuove tecnologie e la multimedialità.

Secondo i dati ADS (Accertamento diffusione stampa) elaborati da Wall Street Italia fino al 2013, i casi di aumento delle copie di giornali acquistate sono rarissimi, mentre nel peggiore dei casi si sono visti picchi al ribasso di anche il -70% dal 2004 al 2014. Tra i giornali che presentano i cali maggiori spiccano quelli del Corriere della Sera e La Repubblica. In un mondo dell’informazione ormai autoreferenziale, che si perde nell’inseguire gli scoop della concorrenza senza più investire in inchieste e giornalismo di qualità originale, non sorprende che i giornali e media generalisti siano i più colpiti da un calo dell’affezione dei lettori.

Breaking news

26/06 · 16:04
Wall Street apre in calo: Dow Jones cede lo 0,23%, Nasdaq perde l’1,11%

Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.

26/06 · 14:50
Volkswagen, il nuovo piano di ristrutturazione potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro

Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.

26/06 · 11:21
Borse cinesi in calo: Shanghai chiude a -2,26%, Hong Kong perde l’1,76%

Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.

26/06 · 09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -4,15%

La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.

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