Usa, vendite al dettaglio in aumento a marzo 2026
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno mostrato una crescita significativa nel mese di marzo 2026, superando le aspettative degli analisti. Secondo i dati rilasciati dall’US Census Bureau, si è registrato un aumento del 1,7% rispetto al mese precedente, portando il totale delle vendite a 752,1 miliardi di dollari. Questo risultato ha sorpreso gli analisti, che avevano previsto un incremento dell’1,4%.
Su base annua, le vendite al dettaglio hanno segnato un incremento del 3,7%, confermando un trend positivo per l’economia statunitense. Il dato “core”, che esclude il settore automobilistico, ha registrato un aumento dell’1,9% rispetto al mese precedente, superando il consensus che prevedeva un incremento dell’1,4%.
Questi risultati indicano una ripresa robusta del settore retail negli Stati Uniti, sostenuta da una domanda interna in crescita. L’economia americana continua a mostrare segnali di forza, e le vendite al dettaglio rappresentano un indicatore chiave di questo trend positivo.
La crescita delle vendite al dettaglio è un segnale incoraggiante per l’economia, suggerendo che i consumatori americani stanno spendendo di più, sostenendo così la crescita economica complessiva. Resta da vedere se questo trend positivo continuerà nei prossimi mesi, ma i dati attuali sono certamente promettenti.
Breaking news
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicitĂ ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI