Usa, salari fanno un balzo: ai massimi da un decennio
Il livello delle retribuzioni negli Stati Uniti è cresciuto molto al di sopra delle attese nel terzo trimestre del 2018: un incremento dello 0,8% sul trimestre precedente cui corrisponde un +3.1% su base annua. La previsione Refinitiv era di un incremento ridotto allo 0,5%.
Con un tasso di disoccupazione al 3,7%, ai minimi dal 1969, la scarsità di lavoratori disponibili sta iniziando a tradursi sulla crescita dei salari, solitamente in ritardo rispetto alla ripresa economica post 2008. Questo elemento potrebbe avere conseguenze sulle future dinamiche dell’inflazione.
Breaking news
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa