Usa, richieste mutui in calo dello 0,8% in una settimana
La scorsa settimana ha visto un leggero calo nei tassi dei mutui, ma questo non è stato sufficiente a dare una spinta al mercato dei mutui, che continua a mostrare segni di debolezza. L’incertezza economica, aggravata dalla guerra con l’Iran, ha mantenuto i tassi elevati, lasciando molti acquirenti di case in uno stato di indecisione.
Secondo l’indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association, il volume totale delle richieste di mutui è diminuito dello 0,8% rispetto alla settimana precedente. Il tasso di interesse medio per i mutui a tasso fisso trentennale è sceso al 6,51%, rispetto al 6,57% della settimana precedente. Tuttavia, le richieste di mutui per l’acquisto di una casa sono aumentate dell’1% nella settimana, anche se sono risultate inferiori del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le richieste di rifinanziamento di mutui hanno subito una flessione del 3% durante la settimana e del 4% rispetto all’anno scorso. Questo rappresenta il primo calo su base annua dal gennaio 2025, segnando un ulteriore segnale di debolezza nel mercato dei mutui.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo