Usa: prezzi delle case aumentano in giugno, ma meno del previsto
L’indice dei prezzi delle case americane stilato dall’agenzia FHFA è cresciuto dello 0,2% in giugno, meno dello 0,3% previsto in media dagli analisti. Il mese precedente si era vista una variazione positiva dello 0,4%, percentuale rivista da +0,2%, mentre su base annuale l’incremento a giugno è stato del 2,5%.
Guardando all’andamento generale dei prezzi delle case negli ultimi tempi e in particolare alla media mobile su tre mesi si scopre però un trend in fase discendente e quindi non troppo incoraggiante per il mercato immobiliare Usa.

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Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato