Usa, prezzi al consumo in rialzo poco più alle attese ad ottobre
L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è cresciuto a ritmo moderato ad ottobre, nonostante alcuni rincari più importanti per quanto riguarda benzina e cure mediche. L’indice è aumentato dello 0,4%, contro una previsione degli economisti sondati da MarketWatch attestata a +0,3%.
La variazione su base annua è stata dell’1,8% ad ottobre, contro il +1,7% segnato il mese precedente.
I rialzi più significativi mese su mese hanno toccato, come detto, la benzina (+3,7%), i prezzi per le cure mediche (+1%) e il costo delle attività di svago (+0,7%, il rincaro mensile più elevato dal 1996).
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.