Usa, nuove costruzioni in frenata: dato più basso da 9 mesi
La costruzione di nuove abitazioni residenziali negli Stati Uniti è cresciuta meno del previsto a luglio, con un incremento dello 0,9% su base annua destagionalizzato. Lo ha comunicato il Dipartimento del commercio. Il dato di giugno è stato rivisto al ribasso da 1,173 a 1,158 milioni (i dato più contenuto dal settembre 2017). I lavori sono cresciuti in particolare nel Sud e nel Midwest, mentre sono diminuiti nel Norde e nell’Ovest del Paese.
I permessi di costruzione sono aumentati dell’1,5% a luglio a 1,311 milioni di unità, dopo tre mesi consecutivi di calo.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.