USA: la prova che l’Fbi spiava i rapporti di Trump con la Russia

12 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

WASHINGTON (WSI) – Arriva dal Washington Post la prima conferma che il governo americano già lo scorso anno aveva posto sotto controllo i rapporti del candidato alla presidenza degli Usa Donald Trump con la Russia di Putin.

In particolare sarebbe stata l’Fbi ad indagare sui rapporti tra Carter Page, all’epoca consulente di politica estera del tycoon e il Cremlino, reo di aver influenzato la campagna presidenziale 2016.

L’Fbi sosteneva che cerano motivi per sospettare che Carter, già consulente finanziario in Russia, stava lavorando per Mosca con obiettivi elettorali negli Usa. Ben presto però Trump lo liquidò visto che i suoi continui viaggi a Mosca stavano attirando troppo attenzione.