Usa, in crescita l’ottimismo delle famiglie
Crescono gli indicatori di ottimismo espressi dai consumatori statunitensi. Secondo l’ultimo sondaggio condotto dalla Fed di New York la percentuale di intervistati che si dichiara preoccupata di perdere il lavoro è scesa di 3,6 punti al 15% a giugno, ai minimi dallo scorso febbraio.
Cresce anche la fiducia di poter far fronte ai pagamenti: la probabilità di mancare una scadenza è scesa al 9,8%, il livello più basso dal 2013, dal 16,2% dello scorso aprile.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno