USA, il Chicago Fed National Activity Index migliora a settembre
La crescita economica negli Stati Uniti procede con lentezza, come riflesso nei dati più recenti del Chicago Fed National Activity Index (CFNAI). A settembre, l’indice ha registrato un leggero miglioramento, passando da -0,31 di agosto a -0,21. Questo indice, elaborato dalla Federal Reserve di Chicago, è un indicatore ponderato che comprende 85 differenti indicatori economici. Un valore sopra lo zero indicherebbe un’espansione economica superiore alla media storica, ma attualmente rimane al di sotto di questa soglia.
Il CFNAI mensile è un importante strumento di misurazione per comprendere la dinamica economica complessiva del paese. Seppur in miglioramento, il valore di settembre non è sufficiente a indicare una crescita robusta. Infatti, la media degli ultimi tre mesi è peggiorata, scendendo da -0,18 a -0,21, suggerendo che l’economia statunitense sta affrontando sfide significative nel mantenere un ritmo di crescita sostenibile.
Storicamente, periodi di espansione economica sono stati associati a valori del CFNAI superiori a -0,35. Tuttavia, l’attuale contesto economico continua a mostrare segni di debolezza, nonostante il lieve miglioramento registrato a settembre. Questa situazione solleva interrogativi su quanto tempo sarà necessario affinché l’economia statunitense possa tornare a crescere a un ritmo più vigoroso.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play