Usa: giu’ oltre le stime prezzi import in agosto
NEW YORK (WSI) – Dopo cinque mesi di fila in crescita, in agosto scendono i prezzi all’importazione negli Stati Uniti.
Stando a quanto reso noto dal dipartimento del commercio americano, il dato ha segnato un calo dello 0,2%, mentre gli esperti si attendevano un ribasso dello 0,1%, dopo il +0,1% di luglio; su base annuale, i prezzi sono scesi del 2,2 per cento: si tratta del calo minore, rispetto a un anno prima, dall’ottobre 2014.
Il dato – come fanno notare gli analisti – dimostra che, i bassi prezzi del petrolio, seppure in recupero, continuano a pesare sull’inflazione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.