Usa, fiducia dei consumatori decolla a settembre
Il sentiment dei consumatori Usa, sondato dall’università del Michigan, ha compiuto un balzo dal 96,2 ai 100,8 punti: il secondo dato più elevato mai sperimentato dal 2004. Il dato ha di gran lunga superato le attese degli economisti raggiunti da Reuters, che avevano intravisto una lettura preliminare a 96,6. Il balzo del sentiment dei consumatori è “in gran parte dovuto a prospettive più favorevoli per posti di lavoro e redditi”, secondo Richard Curtin, capo economista per le Indagini dei consumatori, “i consumatori hanno previsto una crescita costante dell’economia che produrrà più posti di lavoro e un tasso di disoccupazione ancora più basso nel corso del prossimo anno”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.