Usa, domanda di beni durevoli calata meno del previsto
Gli ordini di beni durevoli sono scesi dello 0,6% nel mese di aprile, meno del -1% previsto dal mercato. Il dato del mese precedente era stato negativo per il -1,6%. Si tratta dei dati preliminari, che evidenziano una flessione della domanda di beni di capitale (extra settori della Difesa e dell’Aerospazio) del -0,2% contro la variazione positiva dello 0,5% attesa. I numeri di marzo sono stati rivisti nettamente al rialzo (+2,3% contro il +1% precedentemente riportato).
Esclusi i trasporti, gli ordini si sono contratti dello 0,3% anziché espandersi dello 0,5%. In quest’ultimo caso la percentuale di variazione del mese precedente era stata di +0,9%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.